
Nei giorni passati ho avuto modo di vivere un’interessante esperienza al confine tra gastronomia e vacanza. Sono stata invitata a cucinare per tre giorni su una barca a vela a largo della costa trapanese nell’arcipelago delle isole Egadi. Ho accettato di buon grado la scommessa, e in men che non si dica mi sono ritrovata a dover stilare una lista-rifornimento di una cambusa.
Esperimento riuscito certo, ma è interessante analizzarlo per carpirne meglio l’essenza. Insomma pregi e difetti …
Prima di tutto vorrei dire che cucinare in una barca a vela non è lo stesso che farlo in una comoda cucina domestica. Questo potevate anche immaginarlo da soli! Eppure, nonostante gli spazi ristretti di soli due fuochi ed un mini frigorifero quello che ne è venuto fuori non è stato per nulla cattivo.
Una delle cose più interessanti è che tutto si è svolto nella più totale naturalezza. Pescare un pesce o acquistarlo in un porto di un’isola per poi cucinarlo direttamente in barca. Km 0 è il caso di dirlo! Vivere il mare nel pieno della sue risorse, dalla cucina alla tavola. E scusate se è poco!
Bisogna valutare la digeribilità delle ricette. Non ci si può rimpinzare fino a scoppiare se poi ci si deve fare il bagno. Per cui una bella insalata leggera ma gustosa può fare la differenza.
Tenere in cambusa una buona dose di frutta fresca è fondamentale per rinfrescarsi e riempire quei momenti di languore dettati dalle energie spese in mare.
Sbizzarrirsi negli aperitivi e in sfiziosi spuntini gourmet è meglio di qualunque altra cosa.
E poi per cena, consumare e preparare il pesce pescato valorizzando la sua freschezza e facendosi cullare dal mare.
Interessante no?
E adesso veniamo alle ricette, ve ne propongo tre: la prima è un’insalata che è stata compagna dei nostri pranzi, la seconda è una pasta fresca al ragù di astice, quest’ultimo ci ha fatto compagnia per una giornata intera sulla barca come ospite d’onore. L’ultima ricetta sono dei saraghi al sale abilmente cacciati nelle profondità marine dal nostro sub-skipper Gimmi. Quest’ultima preparazione è volutamente lasciata al naturale, infatti il pesce quando è così fresco è talmente buono che una stressante preparazione rischierebbe di rovinarne il gusto ed il sapore di mare.
Insalata in cambusa:
4 persone
Ingredienti:
1 kg di pomodori da insalata
200 gr di ventresca di tonno
Mezza cipolla
Una manciata di olive
Capperi
Basilico
Olio
sale
Procedimento:
Pulite e mondate i pomodori, diponeteli in un’insalatiera, aggiungete la ventresca, la cipolla tagliata sottile, le olive, i capperi e il basilico. Rigirate il tutto e condite con olio e sale.
Busiate al ragù di astice:
per 4 persone
Ingredienti:
500 gr di pasta fresca (io ho scelto le busiate)
un astice da un kg
passata di pomodoro da 500 gr
mezzo bicchiere di brandy
un bicchiere di vino bianco
mezza cipolla
2 spicchi d’aglio
zucchero
sale
peperoncino
olio
prezzemolo
Procedimento :
Tagliate a pezzetti l’astice ancora vivo (lo so che non è proprio carino, ma è fondamentale) mantenendo il carapace ancora attaccato e tagliandone la testa in due parti. Preparate un soffritto di aglio e cipolla. Gettatevi dentro l’astice e lasciate cuocere per 10-15 minuti. Quando il carapace avrà un color rosso e la polpa si sarà indurita,cominciate a rimuoverla stando attenti a non scottarvi. Non dimenticate che le chele sono piene di polpa.
Fatto questo sfumate con il vino bianco, poi versatevi la passata di pomodoro ed aggiustatela con sale e zucchero. Versate il brandy per esaltare la dolcezza dell’astice ed aggiungete il peperoncino. Fate cuocere per altri 15 minuti.
Nel frattempo fate bollire l’acqua e gettatevi dentro la pasta, scolatela ed aggiungetela al condimento. Mescolate il tutto, aggiungete il prezzemolo tritato e servite.
Saraghi al sale:
per 4 persone
Ingredienti:
3 -4 saraghi di 300 gr ciascuno
Sale fino
Olio
Limone
Prezzemolo
Procedimento:
Eviscerate i pesci di pancia e branchie. Stendete uno strato di sale su una teglia, inseritevi dentro i pesci e ricopriteli con altro sale. Cuocete in forno a 180° per 15-20 minuti circa. Preparate un composto di olio succo di limone e prezzemolo per condirli.
Potete in alternativa introdurre nella pancia del pesce:limone, prezzemolo, curry, finocchietto o zenzero per arricchirlo di sapore come avevamo già mostrato qui.
Esperimento riuscito certo, ma è interessante analizzarlo per carpirne meglio l’essenza. Insomma pregi e difetti …
Prima di tutto vorrei dire che cucinare in una barca a vela non è lo stesso che farlo in una comoda cucina domestica. Questo potevate anche immaginarlo da soli! Eppure, nonostante gli spazi ristretti di soli due fuochi ed un mini frigorifero quello che ne è venuto fuori non è stato per nulla cattivo.
Una delle cose più interessanti è che tutto si è svolto nella più totale naturalezza. Pescare un pesce o acquistarlo in un porto di un’isola per poi cucinarlo direttamente in barca. Km 0 è il caso di dirlo! Vivere il mare nel pieno della sue risorse, dalla cucina alla tavola. E scusate se è poco!
Bisogna valutare la digeribilità delle ricette. Non ci si può rimpinzare fino a scoppiare se poi ci si deve fare il bagno. Per cui una bella insalata leggera ma gustosa può fare la differenza.
Tenere in cambusa una buona dose di frutta fresca è fondamentale per rinfrescarsi e riempire quei momenti di languore dettati dalle energie spese in mare.
Sbizzarrirsi negli aperitivi e in sfiziosi spuntini gourmet è meglio di qualunque altra cosa.
E poi per cena, consumare e preparare il pesce pescato valorizzando la sua freschezza e facendosi cullare dal mare.
Interessante no?
E adesso veniamo alle ricette, ve ne propongo tre: la prima è un’insalata che è stata compagna dei nostri pranzi, la seconda è una pasta fresca al ragù di astice, quest’ultimo ci ha fatto compagnia per una giornata intera sulla barca come ospite d’onore. L’ultima ricetta sono dei saraghi al sale abilmente cacciati nelle profondità marine dal nostro sub-skipper Gimmi. Quest’ultima preparazione è volutamente lasciata al naturale, infatti il pesce quando è così fresco è talmente buono che una stressante preparazione rischierebbe di rovinarne il gusto ed il sapore di mare.
Insalata in cambusa:
4 persone
Ingredienti:
1 kg di pomodori da insalata
200 gr di ventresca di tonno
Mezza cipolla
Una manciata di olive
Capperi
Basilico
Olio
sale
Procedimento:
Pulite e mondate i pomodori, diponeteli in un’insalatiera, aggiungete la ventresca, la cipolla tagliata sottile, le olive, i capperi e il basilico. Rigirate il tutto e condite con olio e sale.
Busiate al ragù di astice:

per 4 persone
Ingredienti:
500 gr di pasta fresca (io ho scelto le busiate)
un astice da un kg
passata di pomodoro da 500 gr
mezzo bicchiere di brandy
un bicchiere di vino bianco
mezza cipolla
2 spicchi d’aglio
zucchero
sale
peperoncino
olio
prezzemolo
Procedimento :
Tagliate a pezzetti l’astice ancora vivo (lo so che non è proprio carino, ma è fondamentale) mantenendo il carapace ancora attaccato e tagliandone la testa in due parti. Preparate un soffritto di aglio e cipolla. Gettatevi dentro l’astice e lasciate cuocere per 10-15 minuti. Quando il carapace avrà un color rosso e la polpa si sarà indurita,cominciate a rimuoverla stando attenti a non scottarvi. Non dimenticate che le chele sono piene di polpa.
Fatto questo sfumate con il vino bianco, poi versatevi la passata di pomodoro ed aggiustatela con sale e zucchero. Versate il brandy per esaltare la dolcezza dell’astice ed aggiungete il peperoncino. Fate cuocere per altri 15 minuti.
Nel frattempo fate bollire l’acqua e gettatevi dentro la pasta, scolatela ed aggiungetela al condimento. Mescolate il tutto, aggiungete il prezzemolo tritato e servite.
Saraghi al sale:

per 4 persone
Ingredienti:
3 -4 saraghi di 300 gr ciascuno
Sale fino
Olio
Limone
Prezzemolo
Procedimento:
Eviscerate i pesci di pancia e branchie. Stendete uno strato di sale su una teglia, inseritevi dentro i pesci e ricopriteli con altro sale. Cuocete in forno a 180° per 15-20 minuti circa. Preparate un composto di olio succo di limone e prezzemolo per condirli.
Potete in alternativa introdurre nella pancia del pesce:limone, prezzemolo, curry, finocchietto o zenzero per arricchirlo di sapore come avevamo già mostrato qui.
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