Durante i giorni passati sono stata a fare un giro in moto per la Sicilia, e come al solito non si finisce mai di meravigliarsi di quanto questa sia così irrimediabilmente bella. E’ così, siamo profondamente innamorati di questa terra che ci lega e ci respinge allo stesso tempo. Legati al mare, ai paesaggi, ai profumi ed a tutto quello che giornalmente essa doni in termini di materie prime.
Ciò che più mi ha stupito e divertito allo stesso tempo però, è che attraversando i paesini siciliani, i borghi, le ripide salite e le imprevedibili discese, un solo ed unico odore aleggiava nell’aria… quello di melanzane fritte!!
Vi sembrerò forse poco poetica, in effetti avrei potuto parlare di zagara o perché no di gelsomino, ma sono sincera, la Sicilia odora di melanzana fritta!
Questo fatto mi ha dato da pensare, e già che ero trasportata in moto mi sono concessa una profonda riflessione godendomi allo stesso tempo il paesaggio. Non è per nulla un caso che il sugo alla siciliana per eccellenza sia la pasta alla Norma, conosciuta in tutto il mondo per la presenza di melanzane fritte e ricotta salata!! Se pensiamo poi alla caponata, popolarissima insalata di verdure in agrodolce, alle melanzane a cotoletta, ai timballi, al taboulè, alla parmigiana!!!
Ho continuato a pensare e mille piatti con melanzane fritte hanno cominciato a frullarmi vorticosamente nel cervello fino a che ho deciso, tutto ciò non può essere una mera casualità. A quanto pare i siciliani amano le melanzane più di qualunque altra cosa, ed in questo alimento il siciliano di mare si ritrova col siciliano di montagna, quello occidentale con quello orientale, come se la Sicilia fosse una grande immensa melanzana fritta!
Così tra tradizione e innovazione questo alimento è sempre rimasto di moda per la sua dolcezza piccante e per l’incredibile profumo che sprigiona.
Volete sapere come sono tornata a casa? Un po’ scapigliata dalla moto e con una gran voglia di melanzane fritte, per cui mi sono lasciata andare a due ricette, un timballo di anelletti alle melanzane ed uno sfizioso aperitivo con ricotta e basilico.
Timballo di anelletti alle melanzane: 
Ingredienti: per 4 persone
300 gr di anelletti
1 melanzana grande
2 bicchieri di passata di pomodoro
1 Mozzarella
Parmigiano grattugiato
Basilico
Olio
Sale
Procedimento:
Tagliate le melanzane a fette non troppo sottili ed immergetele per una quindicina di minuti in acqua e sale. Scolatele ed asciugatele con uno strofinaccio o dello scottex. Scaldate abbondante olio d’oliva in una padella ed iniziate a friggerle. Quando saranno dorate scolatele e riponetele su un piatto con carta assorbente. Nel frattempo fate bollire l’acqua, salate e versatevi gli anelletti, quando saranno cotti al dente scolateli e riponeteli in una ciotola campiente, condite con la passata di pomodoroe basilico. In una teglia capiente versate un filo d’olio e spargetelo lungo l’intera superficie, poi spolverizzate con il pan grattato. A questo disponete le melanzane a raggiera come se stesse foderando uno zuccotto. Versatevi dentro in sottile strato di pasta, uno di mozzarella, qualche cuchiaino di parmigiano grattugiato spolverizzato, melanzane e basilico. Procedete alternando strati di pasta e di condimento finchè il timballo non sarà coperto del tutto.
Infornate a 180° per 20-25 minuti. Fate raffreddare e sformatelo.
Io ho utilizzato i timbaletti monoporzione perché mi sembravano più simpatici.
Cupoletta di melanzane alla ricotta e basilico: 
Ingredienti:
per 4 persone
1 melanzana
250 gr di ricotta di pecora
1 ciuffo di basilico
2 cucchiai di passata di pomodoro
Sale
Olio
Procedimento:
Seguite la ricetta precedente per la frittura delle melanzane. Quando saranno pronte disponetele a raggiera in piccole formine. Tritate finemente il basilico e mescolatelo alla ricotta, poi inserite il tutto dentro le formine. Inserite in frigo per un’ora, sfornatele e guarnite con basilico e qualche un velo sottile di passata di pomodoro. (Piccolo consiglio, a me piace accompagnarle con del buon prosciutto crudo tagliato sottile, perché trovo che il dolce della melanzana ed il salato del prosciutto leghino benissimo).